Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/donna-disperata-triste-pianto-1006100/
Sommario articolo
La depressione è considerata la malattia del secolo: migliaia di persone ne soffrono, anche se in molti non riescono ad ammettere di avere un problema. E per questo motivo sono tanti coloro che non arrivano ad una diagnosi e non cercano aiuto per arrivare a capo di questo disturbo. Un buon metodo per iniziare a prendere consapevolezza di quanto ci sta accadendo potrebbe essere il dedicarsi a qualche lettura che ci apra la mente. Un libro può guarire dalla depressione e dall’ansia?
Se dovessimo dare un consiglio in merito ai libri che parlano di depressione e di altri problemi psicologici, avremmo materiale a non finire. Ma lo spunto più interessante arriva dalla Turchia: la psicologa cognitiva Azra Kohen ha infatti dato vita ad una trilogia di romanzi che affronta proprio una vasta gamma di malattie mentali.
Il primo capitolo della saga si intitola Phi, come la 21esima lettera dell’alfabeto greco che indica la sezione aurea – ovvero la proporzione divina, tutto ciò che racchiude in sé la bellezza del mondo intero. Non è un caso che la dottoressa Kohen abbia scelto questo nome per il suo romanzo: la nostra vita racchiude un’infinita perfezione che dobbiamo solo riuscire a scoprire.
Al volume d’esordio, che in Turchia è stato accolto con grande entusiasmo dai lettori, seguono due ulteriori capitoli, intitolati rispettivamente Chi e Pi. L’intera trilogia vuole essere uno spunto per le persone che desiderano riflettere su se stessi e arrivare ad individuare i motivi profondi che sono alla base di alcuni dei più comuni disturbi psicologici, come l’ansia e la depressione.
L’approccio della dottoressa Kohen è di tipo olistico, ovvero non è incentrato solamente su ciò che è racchiuso nella nostra mente, ma anche su tutto ciò che ci circonda. Sfogliando pagina dopo pagina, è facile rendersi conto che i protagonisti del romanzo hanno dei comportamenti che ci rappresentano, e vederli indossare ad un’altra persona ci aiuta a prendere consapevolezza di quel che siamo davvero.
Insomma, siamo di fronte ad un vero e proprio esempio di letteratura self-help, che ci spinge a trovare in noi stessi le risorse per recuperare l’equilibrio psico-fisico perduto. L’idea è davvero interessante, ora non resta che un ultimo mattoncino: di cosa parla questo romanzo?
In Phi, che è un’opera di narrativa ben diversa dai classici libri di psicologia cui siamo abituati, si intrecciano le storie di diversi protagonisti, ciascuno con un proprio bagaglio di esperienze e di dolori, di talenti e di abilità. Un viaggio, tra le pagine di questo romanzo, che ci porta a scoprire quali sono le nostre sofferenze e le nostre qualità.
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