Oggi possiamo facilmente andare in farmacia per trovare medicinali e prodotti per la salute e la bellezza

Ma la farmacia come la conosciamo oggi deve il suo funzionamento ad un patrimonio acquisito nei secoli, e questo fin dai periodi più antichi.

L’arte della guarigione compare infatti fin dalla preistoria proprio come i primi rimedi erboristici o di origine animale. La pratica farmacologica si è evoluta e perfezionata nel tempo grazie alla ricerca di scienziati come Ippocrate o Galeno. Le numerose pratiche esercitate in tutto il mondo durante l’Antichità, il Medioevo e anche il Rinascimento fino ad oggi hanno permesso lo sviluppo di questo settore, fondamentale per la nostra salute.

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Fu però solo con la dichiarazione del 25 aprile 1777 da parte dell’Accademia Nazionale di Farmacia che gli speziali (futuri farmacisti) non furono più confusi con i droghieri. Le credenze religiose e dogmatiche vengono gradualmente abbandonate a favore della scienza. La chimica diventa la scienza fondamentale della farmacia.

La ricerca farmaceutica attraverso la chimica si evolve e migliora. La cosiddetta chimica pneumatica appare con Lavoisier alla fine del XVIII secolo ed è il punto di partenza della chimica moderna.  A poco a poco, la ricerca farmaceutica inizia a dare i suoi frutti e porta alla scoperta di nuovi prodotti biologici che consentono un trattamento migliore e una salute migliore ai pazienti. Le nuove conoscenze vengono insegnate ai nuovi farmacisti in facoltà, in un vero e proprio percorso di formazione. La ricerca farmaceutica e scientifica di Pasteur sta fornendo vaccini che diventeranno essenziali per la nostra salute. La formazione consente di formare nuovi farmacisti ricercatori.

La farmacia, cioè il luogo in cui si effettua oggi la vendita di farmaci nella nostra società moderna, deve il suo patrimonio a tutti questi secoli di storia, sperimentazione e ricerca. Ancora oggi la storia segna la professione farmaceutica: il giuramento di Galeno viene pronunciato da ogni farmacista per poter aderire all’Ordine dei Farmacisti come il giuramento di Ippocrate per i medici.

Eppure nonostante i millenni di storia di questa professione, la ricerca non si arresta, si cerca sempre un modo per rendere questo presidio quanto più vicino e utile ai cittadini.

Dopo dieci anni di sperimentazione, la farmacia dei servizi è finalmente diventata realtà. Una diffusione capillare di attività che hanno come focus la salute dei cittadini e come centro di smistamento, nonché di primo accesso, la stessa farmacia, da sempre cuore pulsante della sanità territoriale.

La farmacia adesso assume un ruolo nuovo, non solo come punto privilegiato di erogazione e preparazione dei farmaci, ma anche come centro socio sanitario polifunzionale di prestazioni al servizio della comunità. 

I nuovi servizi erogabili ai cittadini sono regolamentati dal al D.Lgs 153/2009, contestualizzati dal decreto dl 16/12/2010 in test autodiagnostici, effettuati dal paziente stesso presso il suo domicilio oppure, in condizioni di non autosufficienza, dal professionista della salute presso la farmacia dei servizi autorizzata, come la Farmacia Guacci di Napoli. Nel caso di servizi di secondo livello come l’applicazione di apparecchiature di monitoraggio non invasive (Holter cardiaci e pressori, telemonitoraggio, telecardiologia, ecc.) possono essere installati nel presidio sanitario.

Altra rivoluzione per i pazienti è la possibilità di effettuare le prenotazioni di visite specialistiche direttamente in farmacia, ovvero il front-office. Con l’integrazione dell’8 luglio 2011 al suddetto decreto infatti, ogni farmacia autorizzata può disporre di una postazione dedicata collegata direttamente ai canali di accesso al Sistema CUP di prenotazione di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, riscattare il pagamento del ticket – evitando così al paziente indigente lunghe file presso lo sportello della struttura sanitaria – e ritirare anche i referti inerenti alla prestazione.

Anche la presenza in farmacia di altri professionisti della salute come fisioterapisti, piuttosto che medici specialisti in alcune specifiche giornate, come promotori della prevenzione, hanno come scopo quello di avvicinare la salute ai cittadini, sfruttando il cosiddetto principio di sussidiarietà che regola da sempre le istituzioni, adesso coinvolge anche quelle della sanità, a vantaggio di intere comunità.

I farmacisti presenti sul territorio conoscono i propri pazienti e spesso offrono molto più che un servizio professionale attinente solo al farmaco, si preoccupano infatti anche dell’aderenza alla terapia da parte di ogni cittadino, sollecitano la prescrizione di visite specialistiche se si accorgono dell’insorgenza di patologie collaterali, il tutto finalizzato alla tutela e alla salvaguardia dell’individuo.


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