mal di schiena
Sommario articolo
Nella maggior parte dei casi, questo è dovuto a infortuni muscolari o che interessano i legamenti della schiena stessa, anche se in altri casi è dovuto a situazioni ancora più gravi: per esempio, fratture vertebrali, ernie, tumori vertebrali, sciatalgie e cruralgie.
Non di rado, il dolore lombare è associato a disturbi come rigidità, formicolio e difficoltà di movimento. Per la diagnosi più corretta basta un esame obiettivo, nella maggior parte dei casi. Ma vediamo nel dettaglio.
Il dolore lombare è anche conosciuto col nome di lombalgia, o mal di schiena lombare. Un sintomo diffuso che alle volte può diventare persino debilitante. Come sappiamo, il mal di schiena è un disturbo molto comune, che colpisce uomini e donne, a prescindere dal tipo di professione svolta e dall’età.
Si può presentare in vari modi: qualcuno lo individua come dolore acuto, altri come dolore lancinante o sordo, o bruciante. A prescindere da questo, va detto che si tratta di un fastidio molto comune: basti pensare che, secondo alcune statistiche, 9 persone su 10 ammettono di aver sofferto di mal di schiena almeno una volta nella vita.
Per quanto riguarda la diagnosi, generalmente le cause del dolore si riconoscono grazie ad un esame acuto. Se non basta l’anamnesi, si può intervenire con test strumentali, quali risonanza magnetica, TAC, raggi X. La terapia, invece, dev’essere mirata: deve puntare sia ad alleviare il dolore, e accelerare la guarigione, che contrastare la causa scatenante.
Nella maggior parte dei casi si può procedere con del riposo attivo: bisogna evitare tutte le attività che portano al dolore (come il sollevamento di pesi e movimenti innaturali), ma evitando di rimanere fermi completamente. Anche assumere posture corrette è fondamentale. Può tornare utile posizionare del ghiaccio sulla zona interessata.
In molti casi possono risultare utili dei farmaci antinfiammatori, per esempio, il Normast. Questo farmaco sfrutta la molecola di Palmitoiletanolamide (PEA) per contrastare il dolore cronico e agire sui processi infiammatori.
È consigliabile, una volta effettuato il recupero, ritornare gradualmente all’attività fisica: è fondamentale prestare massima attenzione, evitando una possibile ricaduta.
Sono diverse le cause possibili collegate al dolore lombare. In linea di massima si parla di infortuni muscolari alla schiena o ai legamenti, magari dovuti ad uno sforzo troppo elevato o una postura sbagliata ripetuta nel tempo. Può bastare persino un movimento sbagliato per far palesare il disturbo.
Come già anticipato, in alcuni casi specifici il dolore lombare può essere portato da problematiche ben più gravi, le quali andrebbero poi analizzate a fondo. Ecco perché è importante la visita di uno specialista. Di seguito, troverete elencate alcune possibili cause:
Consigliamo di rivolgersi ad un medico specialista se il dolore è molto forte e debilitante, nonché non diminuisce anche a riposo. Oltretutto, se si palesa la febbre potrebbe esserci un’infezione in atto.
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