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Lo sapevi che la cucina cinese tradizionale è tra le più salutari al mondo? Fra tutti i ristoranti di cucina internazionale diffusi con successo in Italia, quelli cinesi sono stati i primi. Tutt’ora sono numerosi e popolari, ma è anche noto che quello che consumiamo non è il cibo originale. La cucina cinese che mangiamo è riadattata e spesso peggiorata. Con l’aggiunta di grassi, sodio (soprattutto con il glutammato monosodico), salse pesanti e terribili cotture.
La cucina cinese si basa sulla millenaria, lunga e complessa medicina tradizionale. Che rispetta antiche filosofie come la divisione degli alimenti in Yin, ovvero femminili, comprensivi della frutta e i legumi. E Yang, maschili, come gli alimenti speziati o la carne. Ogni organo del corpo si lega ad un elemento ed a un gusto. Ad esempio, l’amaro è relazionato al fuoco e al cuore, il piccante al metallo e ai polmoni e il dolce alla terra e alla milza.
Un pasto completo comprende tutti e cinque i gusti in modo da mantenere il corpo in equilibrio, forte e sano. Infatti, l’autentica cucina cinese previene malattie croniche e rafforza il sistema immunitario. Grazie all’assidua presenza di cereali, verdure cotte e amare, spezie e all’assenza di zuccheri. Nonché, all’uso di cotture al vapore, al forno e in wok.
L’autentica cucina cinese conta su una vastissima varietà di piatti differenti per ogni regione.
Quasi ovunque alla base c’è il riso. Poi i mantou (panini cotti al vapore) e i piatti di verdura con carne, pesce o altri cibi chiamati cài. Vediamo i piatti più famosi dell’originale cucina cinese.
Un preparato tipico della cucina cinese. L’originale riso alla cantonese non prevede pezzi di prosciutto ma di carne di maiale cotta alla griglia. E, a seconda della zona, puoi trovarla con ingredienti diversi come l’aglio, le carote, la cipolla o la salsa di ostriche.
Sono tagliatelle fatte a mano, servite come zuppa, cotte in brodo di verdure e insaporite con la salsa di soia. Alcune ricette prevedono anche la carne o il pesce, l’uovo oppure i funghi e le acciughe. Ma la particolarità del ban mian è che si serve a colazione!
Una pietanza popolare della cucina cinese che segue i dettami del bilanciamento dei sapori e degli ingredienti. Viene cotto generalmente nel wok con l’aggiunta dei funghi shiitake che danno enormi benefici al fegato e al colesterolo. Il bambù invece, ricco di silicio, è ottimale per guarire il raffreddore o per fortificare le ossa.
Viene sempre preparato nel wok, la padella molto usata nella cucina cinese. Le strisce di carne bianca si combinano con zenzero fresco, germogli di bambù e peperoni. Si condisce con vino di riso, salsa di soia e a volte un po’ di zucchero.
Riservata ai momenti speciali perché complicata da preparare. La ricetta originale è un segreto. L’anatra è cotta lungamente in forni particolari per determinarne la giusta consistenza. Poi viene servita con cipolline e su sottili crepes a strisce. Inoltre, la pelle viene laccata e resa croccante con malto di grano o miele. Tagliata poi a strisce, si serve con la carne.
Le famose bacchette in legno sono lo strumento principale della cucina cinese per mangiare gli alimenti solidi. Per le minestre o le zuppe, invece, si usa un largo cucchiaio di ceramica. Ogni commensale ha la propria ciotola di riso. Mentre viene posto un piatto principale al centro della tavola. Questo contiene un’armonia di cibi dolci, amari, salati, acidi e piccanti. Ogni persona si serve autonomamente con le bacchette.
I pesci sono solitamente cucinati e serviti interi. Nella Cina del Sud la minestra viene consumata sia all’inizio che alla fine di ogni pasto. Per quanto riguarda le bevande, non abbinano quelle fredde con un pasto caldo, pensano sia nocivo. L’acqua fresca non viene servita durante il pasto a favore di quella calda o del tè, utile per la digestione.
Veloci da preparare, gustosi e sani. Gli autentici involtini primavera al forno, un must della cucina cinese, sono molto più leggeri di quelli che abitualmente mangiamo. Ecco come procedere:
Taglia a striscioline delle verdure fresche. Imbiondisci uno spicco d’aglio con olio d’oliva in una padella wok e aggiungi le verdure. Lasciale cuocere per 15 minuti e quando mancano pochi minuti inserisci dei germogli di soia. Lascia riposare e raffreddare il tutto. Intanto, stendi una pasta fillo, tagliala a rettangoli e spennellala di olio. Disponi le verdure lasciando spazio all’estremità per la chiusura della pasta. Infine, riponi gli involtini su una teglia e infornali a 180°C per 15-20 minuti.
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