Correre a stomaco vuoto, o eseguire un allenamento cardio a digiuno, aiuterebbe a bruciare più grassi. Scopriamo se è davvero così.

Correre a stomaco vuoto, magari la mattina presto prima di colazione, è un metodo di allenamento utilizzato da molte persone. Ma eseguire un allenamento cardiovascolare, come la corsa, a digiuno permette davvero di bruciare più grassi?La cosiddetta “fasted cardio” è una delle scelte di fitness che, secondo chi la pratica, permette di massimizzare le funzioni metaboliche. Inoltre correre a stomaco vuoto è una pratica che affonda le sue radici negli anni 90, quando era una delle regole imprescindibili di ogni personal trainer. Vediamo quindi di capire se correre a digiuno permette davvero di perdere più peso.

Correre a stomaco vuoto per bruciare più grassi?

La teoria secondo cui correre a stomaco vuoto permette di bruciare più grassi, si fonda su un principio molto semplice. Ovvero che, un digiuno prolungato come quello della notte, predispone l’organismo ad attingere alle sue scorte di energia.

Donna corsa
Donna corsa

Nello specifico correre a digiuno permette di consumare il glicogeno, la forma in cui vengono immagazzinati gli zuccheri, e altre scorte di grasso per produrre energia.

In sostanza possiamo dire che sarà più facile bruciare le scorte di grasso perché, grazie al digiuno notturno, si è via via esaurito il glicogeno. Inoltre correre a stomaco vuoto, e quindi a digiuno, favorisce l’azione del glucagone, un composto che stimola il catabolismo, ovvero il meccanismo che premette di demolire la massa grassa dell’organismo.

Correre a digiuno: cosa succede al metabolismo

Anche se correre a stomaco vuoto è un metodo utilizzato da molte persone, gli esperti tendono a precisare che il metabolismo è uno strumento dinamico. Questo significa che è molto difficile modificarlo ed indirizzarlo verso una sola fonte di energia da bruciare. Infatti l’organismo necessita di un bilancio di ossidazione dei grassi, che dura almeno 24 ore.

Diversi studi inoltre hanno indicato come, a prescindere dal tipo di esercizio, il metabolismo attinge preferibilmente alle scorte di uno specifico tipo. Tuttavia, nelle ore successive, aumenta il metabolismo delle altre riserve in modo da portare il bilancio complessivo in pareggio. Insomma più si bruciano riserve di carboidrati durante l’allenamento, più sarà facile bruciare i grassi dopo l’allenamento.

Correre all'alba
Correre all’alba

Corsa a digiuno o allenamento?

Correre a stomaco vuoto, oltre a bruciare i grassi con più facilità, permette anche di favorire il catabolismo dei muscoli. Infatti, quando si esaurisce il glicogeno, l’organismo non riesce a passare subito alle riserve di grassi e la fonte di energia utilizzata diventano le proteine. Nello specifico quelle derivate dalla demolizione della massa magra.

Questo vuol dire che correre a stomaco vuoto può andare ad intaccare la massa magra, e le proteine che la formano. Una valida alternativa è l’allenamento HIIT, che permette di bruciare molti grassi massimizzando l’azione del metabolismo. Bisogna ricordare però che questi esercizi vanno eseguiti rigorosamente dopo aver ripristinato le scorte di glicogeno.

Se proprio non riuscite a rinunciare alla corsa mattutina è possibile assumere amminoacidi ramificati, che permettono di integrare le proteine e offrono una fonte energetica alternativa al catabolismo. in ogni caso, prima di assumere integratori, è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico.


Che cos’è il plank: tutto sugli esercizi per avere una pancia piatta

Macchie solari: cosa fare per prevenirle e curarle