Giorgio Carozzi, avvocato milanese, è autore di “Che i nodi vengano al pettine”, libro che racconta il suo esposto depositato alla Procura della Repubblica di Monza dove denuncia il passato Governo di “epidemia colposa” e “delitto colposo contro la salute pubblica”.

Secondo l’opinione dell’avvocato Carozzi, la gestione della pandemia da Covid-19 in Italia ha messo in luce numerose anomalie ed incongruenze che hanno colpito ingiustamente molte persone, vittime di terapie inadeguate o degli effetti avversi causati dalla vaccinazione. Sono state contate oltre 46.000 sospette reazioni avverse su un campione di 9 milioni di dosi vaccinali (fonte: AIFA, Rapporto di Sorveglianza dei Vaccini Covid-19) ed anche coloro che hanno ottenuto il riconoscimento delle proprie patologie faticano però ad oggi nell’accedere al diritto sanitario di avere accesso a trattamenti adeguati e risarcimenti in caso di invalidità.

Sono state intraprese azioni legali per contrastare le irregolarità commesse dal Governo, ma per lungo tempo senza successo. Tuttavia, alla luce dei dati e delle iniziative provenienti dall’estero, come le numerose azioni legali avviate dalla FDA americana e dall’Associazione delle Assicurazioni e Medicina Legale della Repubblica Federale tedesca, la situazione sta cambiando. L’avvocato milanese Giorgio Carozzi, regolarmente vaccinato, è specializzato in norme di prevenzione, salute e sicurezza in ambienti di lavoro, privacy e responsabilità amministrativa degli enti. Per questo ha seguito attentamente sin dall’inizio la gestione della pandemia ed ha avuto occasione di intraprendere azioni legali su incarico dei propri clienti.

Nel suo libro “Che i nodi vengano al pettine. Una domanda di Giustizia. Ovvero l’orgoglio di essere liberi”, pubblicato nel marzo 2022 da Ginko edizioni e distribuito anche da Feltrinelli, l’avvocato offre al pubblico un’analisi approfondita del problema e della sua intrinseca gravità nel contesto della difesa della democrazia, delle libertà e delle leggi. L’autore condivide infatti le motivazioni del suo esposto/denuncia depositato presso la Procura della Repubblica di Monza nel settembre 2020 e integrato da un secondo esposto/denuncia nell’aprile 2021. Queste denunce mirano a sanzionare Giuseppe Conte, il Ministro della Salute Roberto Speranza, Domenico Arcuri e Angelo Borrelli per la loro responsabilità personale nei reati di “epidemia colposa” (438 c.p.), “delitto colposo contro la salute pubblica” (452 c.p.) e “omicidio colposo” (589 c.p.), nonché per “violazioni sistematiche della Costituzione italiana e del D.Lgs 81/08 sulla Sicurezza e Salute sul lavoro”. Proprio l’avvocato è stato uno dei primi a richiedere tra il resto anche l’istituzione di una commissione d’inchiesta per valutare le richieste di risarcimento per danni irreversibili, sia a livello patrimoniale che esistenziale, morale e biologico, nel caso in cui sussista un nesso causale tra l’infermità e il vaccino.

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L’autore sottolinea che non si tratta di un qualcosa legato a movimenti politici o “No Vax”, ma di una difesa dello Stato di Diritto e della Costituzione, nonché delle leggi vigenti ripetutamente violate senza preventiva approvazione parlamentare. Il libro di Carozzi offre una prospettiva approfondita infatti su questi temi, utilizzando riferimenti storici, filosofici e giuridici per coinvolgere il lettore in una lettura scorrevole e leggera. Carozzi dichiara: «Il mio è un atto etico da cittadino per tutelare quei cittadini che hanno avuto danni che non vengono riconosciuti, così come un atto di denuncia per evitare che le prossime volte vengano ripetute certe criminalità. Ho presentato l’esposto/denuncia ed il successivo aggiornamento contro Conte, Speranza, Borrelli ed Arcuri su insistenza del mio cliente – sottolinea l’avvocato milanese – convinto che la Procura non lo avrebbe mandato avanti. La mia, comunque, è stata la volontà di restituire dignità ai cittadini, e di riportare in Italia lo Stato di diritto. A me interessa che vengano rispettate le leggi. Da uomo di legge, infatti, non posso accettare che le stesse leggi vengano considerate come carta da parati. E non si può mentire a tutti per sempre».

Sono tante le azioni legali che sono state intraprese nel frattempo, a partire dalla causa civile presentata dai parenti delle vittime del Covid-19 al Tribunale di Roma, con richieste di risarcimenti per 122 milioni al Governo, al Ministero della Salute e alla Regione Lombardia. E diverse le pubblicazioni dei tribunali che mostrano vulnus rilevanti da parte della politica in termini di corretta applicazione della democrazia. Ad es. Il Tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato che “l’obbligo di permanenza domiciliare è una misura di restrizione della libertà personale”, che “può essere disposto unicamente da un giudice” e “non può rivolgersi ad una generalità indistinta di persone” evidenziando un abuso a livello politico e amministrativo perpetrato ripetutamente nella gestione della pandemia. Oppure il Tribunale di Pisa che ha definito “illegittima” la dichiarazione dello Stato di Emergenza del Consiglio dei Ministri perché di fatto non attuabile in quanto senza potere in materia. Senza considerare le affermazioni di uomini di scienza come il Dr. Zambon, che in qualità di funzionario OMS dichiarò fin dall’inizio che la risposta italiana al Covid-19 era “improvvisata, caotica e creativa”. Di fatti non è stato applicato lo strumento operativo “Panflu” ossia il piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia inflenzale. Carozzi specifica: «Il piano pandemico non è stato aggiornato e seguito. Sono state vietate autopsie, secretati verbali e lasciati ricercatori e medici senza risposte. Poco fosse, è stato aggiornato e pubblicato in G.U. il Gennaio 2021,ma si è continuato ad ignorarlo».

L’autore evidenzia inoltre che sempre più colleghi si uniscono a questa battaglia e ottengono riscontri positivi da parte dei magistrati, ciò sta alimentando la determinazione da parte di molti professionisti ad intensificare gli sforzi per proteggere i cittadini ingiustamente danneggiati. Le iniziative legali contro le disposizioni governative in materia di contrasto al Covid-19, gli obblighi vaccinali e la sospensione delle retribuzioni si stanno moltiplicando su tutto il territorio nazionale. Le normative vigenti, spesso approvate in modo frettoloso con disposizioni confuse e in conflitto tra loro, hanno presentato numerosi profili di incostituzionalità, portando a ricorsi ripetuti alla Corte Costituzionale. Per ulteriori informazioni e per ottenere una copia del libro “Che i nodi vengano al pettine” di Giorgio Carozzi, è possibile visitare il sito web dell’editore www.gingkoedizioni.it o contattare lo Studio Legale Carozzi per ulteriori dettagli.

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ultimo aggiornamento: 11-07-2023


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