Un tuffo nella medicina alternativa cinese.

L’agopuntura è un’antichissima pratica della medicina tradizionale cinese che consiste nel riequilibrare i flussi del qi, l’energia interna a ogni vivente, attraverso l’inserimento di aghi nella pelle. Stimolando determinati punti del corpo è possibile riequilibrare il flusso del qi e ristabilire il benessere della persona che si sottopone al trattamento. Verifiche empiriche hanno evidenziato effetti positivi dell’agopuntura in patologie non gravi, come la nausea o alcuni lievi tipi di dolore.

Cosa succede in una seduta.

Generalmente in una seduta di agopuntura vengono utilizzati dai 6 ai 12 aghi, disposti talvolta simmetricamente, talvolta asimmetricamente. Per questioni igieniche, è bene che gli aghi siano monouso. Di solito l’inserimento non provoca dolore. Si potrebbe percepire un leggero fastidio nelle parti del corpo meno carnose, dove le ossa sono più vicine al derma, come ad esempio le dita delle mani e dei piedi, o nelle zone più innervate o infiammate.  Se la parte dovesse cominciare

a far male, occorre avvisare subito l’agopuntore: basterà un piccolo spostamento per eliminare il dolore. La tecnica tradizionale prevede anche una certa manipolazione degli aghi: l’obiettivo è quello di andare a stimolare direttamente il qi nelle zone del corpo in cui si annida. Non tutti i terapeuti, tuttavia, sono soliti farlo. Una seduta di agopuntura può durare fino a 45 minuti, ma in media non supera i 20-30.

Dopo l’agopuntura.

Spesso, dopo il trattamento, il terapeuta consiglia dei cambiamenti nel regime alimentare per coadiuvare gli effetti della seduta, e altrettanto spesso prescrive delle medicine naturali. È buona norma non accettare boccette e fiale direttamente nel suo studio, soprattutto se prive di indicazioni in italiano, ma farsi prescrivere delle ricette e andare in farmacia. Per quanto si tratti di rimedi naturali, occorre ricordare che anche in natura esistono sostanze altamente nocive, quindi: attenzione.

 


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