La colecistopatia alitiasica è una patologia che si manifesta con sintomi specifici ed è facilmente curabile. Vediamo cause e trattamento.

Che cos’è la colecistopatia alitiasica? Anche se il nome può far paura, si tratta di una malattia piuttosto comune, facilmente curabile. E’ importante, però, riconoscere i sintomi fin dalla prima manifestazione, in modo da evitare attacchi dolorosissimi e intervenire il prima possibile. Vediamo le cause e il trattamento della patologia.

Colecisti alitiasica: il significato

La colecistite alitiasica è una patologia piuttosto comune. Si tratta della conseguenza di un’infiammazione acuta della colecisti in assenza di calcoli biliari. Questa malattia può peggiorare a causa del rilascio di enzimi dovuti ad altre patologie: stasi biliare, ischemia, infezione e atonia della parete colecistica. La colecisti alitiasica ha sintomi che sono dolorosi e duraturi. I più comuni sono:

  • nausea e vomito;
  • febbre;
  • cambiamento di colore delle urine (giallognola e talvolta marrone);
  • ittero;
  • sonnolenza;
  • dolore al lato destro dell’addome, alla spalla, alla schiena e al braccio, della durata variabile (dai 10 minuti a tutto il giorno);
  • gonfiore addominale;
  • mancanza di appetito;
  • brividi e aumento della sudorazione;
  • flatulenza.

E’ importante riuscire a cogliere fin dall’inizio i sintomi della colecisti alitiasica, in modo da intervenire immediatamente. Ci sono diversi rimedi naturali utili ad alleviare il dolore, ma spesso l’unica soluzione efficace è l’intervento chirurgico. Quest’ultimo comporta l’asportazione della cistifellea e viene effettuato generalmente dopo la fase acuta della malattia, quando il paziente inizia a stare meglio.

Colecistopatia alitiasica: la cura

La cura della cistifellea alitiasica, come già sottolineato, prevede l’intervento chirurgico. In ogni modo, ci sono alcuni rimedi naturali che possono aiutare ad alleviare i dolori causati dalla cistifellea infiammata. Innanzitutto, è bene inserire nella propria alimentazione cibi ricchi di fibre, come: cereali integrali, verdure e proteine vegetali. Via libera anche alle tisane antinfiammatorie a base di malva e angelica. Consigliata anche la lecitina di soia, che aiuta a mantenere liquido il colesterolo.

Riproduzione riservata © 2022 - NB

ultimo aggiornamento: 05-09-2022


Api ventilatrici: cosa fanno e perché sono di vitale importanza per l’intero alveare

Perdite di sangue prima del ciclo: cosa possono indicare