Fonte foto: https://www.pexels.com/photo/woman-opening-refrigerator-1877361/
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Anche prestando la massima attenzione alla spesa giornaliera e alle scorte di cibo in casa, può capitare a chiunque di lasciar scadere qualcosa. E, a questo punto, ci si chiede: come dobbiamo agire, per evitare gli sprechi? Inutile dire che il primo consiglio è quello di fare una spesa oculata e acquistare solo ciò di cui abbiamo bisogno, organizzando la dispensa e il frigorifero in modo da avere sempre sott’occhio le scadenze. Ma se troviamo qualcosa che è già scaduto, cosa possiamo fare?
Se il danno è ormai fatto, possiamo valutare se è il caso di mangiare ugualmente il cibo scaduto o se è meglio gettarlo. Ci sono infatti alimenti che si conservano più a lungo di quanto previsto sulla confezione, e altri che sono invece pericolosi. Vediamo di fare chiarezza.
La prima cosa da prendere in considerazione è l’indicazione riportata sull’etichetta. Se c’è scritto “da consumarsi entro”, dopo la data indicata l’alimento può diventare nocivo per la salute. Come ad esempio per gli affettati, veicolo di tossinfezioni molto pericolose. Anche il latte e i formaggi freschi non dovrebbero essere consumati oltre la scadenza.
Se invece sulla confezione troviamo l’indicazione “da consumarsi preferibilmente entro”, ci troviamo di fronte ad un prodotto che, se conservato correttamente, non presenta un rischio per la salute anche qualche giorno dopo la scadenza. Non sono però garantite le sue qualità organolettiche e nutrizionali, che deperiscono con il passare del tempo.
Nella seconda categoria, quella degli alimenti che non hanno una data di scadenza perentoria, rientrano ad esempio la pasta e i prodotti confezionati (merendine, biscotti, ecc…). Se la confezione è integra, questi cibi possono essere consumati anche un paio di mesi dopo la scadenza.
Anche lo yogurt scaduto può essere mangiato entro qualche giorno dalla data riportata sulla confezione. Fai attenzione però che la confezione non sia gonfia e che non presenti tracce di muffa. Occhio anche all’odore, spesso un ottimo indicatore della qualità di un prodotto.
Come comportarsi invece con gli alimenti surgelati e congelati che abbiano superato la data di scadenza? Generalmente, anche in questo caso si può consumare il cibo già scaduto, per qualche settimana dopo la data indicata sulla confezione.
Meglio ancora se il prodotto deve essere cotto prima di venir consumato: in questo caso, la maggior parte dei batteri che possono essersi formati dopo la scadenza vengono distrutti con il calore. In ogni caso, controlla sempre il colore e l’odore del cibo, e getta via quei prodotti che non ti convincono completamente.
Quali sono le conseguenze del mangiare cibo scaduto? Se si rispettano le regole sopra elencate, è probabile che non ci sia alcun problema. Tuttavia, si possono manifestare lievi sintomi a livello gastrointestinale, come nausea, mal di pancia e diarrea.
Nel caso in cui i sintomi si aggravassero e comparisse vomito o febbre, c’è il rischio di aver contratto una tossinfezione alimentare. Rivolgiti al tuo medico o al pronto soccorso, se hai il dubbio di un’intossicazione.
Fonte foto: https://www.pexels.com/photo/woman-opening-refrigerator-1877361/ , https://www.pexels.com/photo/blur-bottle-close-up-container-244579/
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