Presto basterà applicare un cerotto sulla pelle per avere la diagnosi di malattie quali il diabete e la fibrosi cistica: ecco a cosa stanno lavorando gli scienziati.

All’aspetto sembra un normale cerotto trasparente, morbido e flessibile, con due alette adesive da incollare alla pelle per tenerlo in posizione. In realtà è un piccolo dispositivo medico in grado di analizzare il sudore e controllare alcuni importanti valori che possono darci un quadro piuttosto fedele sul nostro stato di salute. Ecco come funziona questo rivoluzionario cerotto.

Il cerotto che analizza il sudore

Da anni si parla di dispositivi minimamente invasivi, che possano tenere sotto controllo determinati elementi riguardanti la nostra salute. Ora la Northwestern University è arrivata ad un prototipo davvero interessante, un piccolo cerotto che non necessita di fili o batterie per funzionare correttamente. Si affida infatti alle onde elettromagnetiche presenti nell’ambiente circostante (quelle emesse dai nostri smartphone, ad esempio).

Cerotto
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Basta applicarlo sulla pelle, da dove – grazie ad alcuni minuscoli fori – riesce ad assorbire il sudore e a trasportarlo all’interno di piccoli serbatoi. Qui, il cerotto analizza i biomarcatori chiave relativi alla salute fisiologica, all’equilibrio elettrolitico e allo stato di idratazione del corpo. I risultati vengono trasmessi mediante la tecnologia di comunicazione NFC.

Cosa scopre il cerotto?

Grazie a questo piccolo dispositivo, saremo in grado di monitorare continuamente alcuni dei fattori principali che riguardano la nostra salute: il pH, il livello di sudorazione, i livelli di cloruro, glucosio e lattato in circolo nel nostro corpo. Il cerotto sarà molto utile per gli atleti, che in questo modo avranno sempre sotto controllo lo stato di salute del loro organismo.

Ma questo strumento potrà presto trovare applicazione in ambito medico. Ad esempio, analizzando il sudore si può giungere alla diagnosi di una grave malattia, la fibrosi cistica. Allo stesso modo, può fornire indicazioni su patologie quali ipossia e diabete – per quest’ultimo, esiste già un cerotto che misura la glicemia.

Gli scienziati sono inoltre al lavoro per sviluppare nuovi sensori e ampliare il raggio d’azione del cerotto. Al momento, è al vaglio un sensore in grado di rilevare i livelli di creatinina, che possono dare un’idea sulla presenza di malattie renali. In futuro, il cerotto potrebbe addirittura fornire una diagnosi riguardo ai disturbi mentali, come la depressione.

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ultimo aggiornamento: 15-07-2019


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