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Il pak choi, nome scientifico Brassica rapa chinensis, è una varietà di cavolo cinese, diffusa soprattutto in estremo oriente. Noto anche come bok choy, choi bok e verza cinese, questo ortaggio è oggi coltivato in tutto il mondo, anche se in Italia non è molto conosciuto.
Ha una forma a cesto, simile a quella della bietola, ma più chiusa, con lunghe foglie carnose verde brillante, che tendono a diventare sempre più chiare e quindi bianche verso l’interno. Le coste sono dure e vanno eliminate dalle foglie più esterne. Sia le foglie che le coste sono commestibili. Il suo sapore delicato rende il cavolo cinese ottimo sia crudo che cotto.
Il cavolo cappuccio cinese è ricco di sali minerali (calcio, fosforo, ferro, magnesio, potassio, zolfo) e vitamine (A, B2, C e K). Inoltre, è un’importante fonte di acido folico, fibre, antiossidanti e polifenoli.
L’elevato contenuto di vitamine e minerali rende questa varietà di cavolo ottima per dare energia, per contrastare anemia, debolezza e astenia e per rafforzare il sistema immunitario.
Le fibre aiutano a regolarizzare l’attività intestinale e a disintossicare l’organismo. Ha proprietà depurative e diuretiche, perfette per contrastare cellulite e ritenzione idrica.
Infine, è povero di calorie e quindi ottimo nelle diete ipocaloriche: 100 grammi di cavolo contengono solo 19 kcal.
Le ricette con pak choi sono tantissime. Il modo migliore per mangiarlo, in realtà, sarebbe crudo, oppure leggermente cotto a vapore e condito con solo olio d’oliva e sale, per evitare che la cottura disperda il prezioso contenuto di vitamine e minerali. In alternativa, può essere usato nelle insalate, nelle minestre, sia da solo che insieme ad altre verdure.
Una ricetta tipica della cucina cantonese a base di cavolo cappuccio cinese è il chow mein. Gli ingredienti necessari sono:
– 500 grammi di noodles,
– 4 cipollotti,
– 1 spicchio di aglio,
– 100 grammi di cavolo cinese,
– 30 grammi di germogli di bambù,
– 50 grammi di carote,
– 50 grammi di funghi porcini,
– 50 grammi di gamberi sgusciati,
– 250 grammi di lonza di maiale,
– salsa di soia,
– zucchero,
– olio di soia,
– sakè,
– sale,
– pepe
Per prima cosa, lavate tutte le verdure e tagliatele a julienne. Tagliate a julienne anche la carne e i germogli di bambù, tenendoli separati dal resto. Intanto, fate cuocere i noodles in abbondante acqua salata e scolateli. In un wok o in una padella, soffriggete con l’aglio e i cipollotti le verdure e i gamberetti, mentre in un’altra pentola soffriggete la carne e i funghi con un po’ di salsa di soia, un cucchiaino di zucchero e un goccio di sakè.
Infine, unite il contenuto delle due pentole e mescolate bene, lasciando cuocere per un paio di minuti. Versate nella pentola i noodles, aggiungendo un po’ d’olio, sale e pepe quanto basta e dell’altro sakè. Servite il tutto ben caldo in una zuppiera.
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