Carboidrati e dieta: da eliminare o da assumere per dimagrire?

I carboidrati e quindi gli zuccheri, sono accusati di far ingrassare e provocare attacchi di fame. Ma sono davvero da bandire dalle tavole?

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Amanti di pane, pasta e pizza, ovvero di carboidrati, per voi in arrivo una grande notizia: se la lotta con la bilancia vi ossessiona ed eliminare i carboidrati dalla dieta è un grande problema, tranquilli perchè non dovrete più privarvene.

Bandirli completamente dalla dieta è un errore: se si mangia una giusta quantità associata alle proteine, si può perdere peso e mantenere intatta la massa magra.

Lo dimostra anche un recente studio pubblicato su The New England Journal of Medicine: esagerare con le proteine, come suggeriscono le diete più in voga, senza fornire abbastanza zuccheri è controproducente. Perché per procurarseli l’organismo inizia a smantellare proprio la massa magra. Il risultato? Si perde peso, certo, ma anche muscoli.

Le dosi giuste di carboidrati per restare in linea?

Sono quelle indicate dalla dieta mediterranea, secondo cui il 50% delle calorie giornaliere dovrebbe provenire dai carboidrati. In particolare, dividile così: al mattino 30-40 g di fiocchi d’avena con mandorle e noci; a pranzo 70-80 g di pasta oppure 180-200 g di gnocchi; a cena 60 g, cioè una fetta di pane.

Per una dieta equilibrata, gli esperti raccomandano che i carboidrati rappresentino il 65% delle calorie totali ingerite, mentre in una mirata alla perdita di peso il 45%. Privilegiare i frutti ricchi di fibre e le verdure, poiché contengono molta acqua, zuccheri naturali e fibre alimentari, indispensabili per prevenire la stitichezza. Scegliere i cereali integrali piuttosto che quelli raffinati, una scelta più sana su numerosi fronti; non trascurare latte, formaggi, yogurt e altri prodotti lattiero-caseari, ma optare unicamente per le versioni light a basso contenuto di grassi.

I carboidrati forniscono energia al nostro corpo per svolgere tutte le attività quotidiane e supportare le funzioni biologiche. Essi sono presenti naturalmente negli alimenti, ma li possiamo trovare anche in forma raffinata, utilizzati come tali (saccarosio) o incorporati in cibi e bevande (saccarosio, sciroppo di glucosio a contenuto variabile di fruttosio), per aumentarne la gradevolezza.