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Il burro è un cibo molto controverso: fa bene o è meglio evitarlo completamente? Negli anni si è parlato molto dei possibili problemi creati da questo prodotto caseario, ma è anche vero che ci sono diversi benefici collegati all’uso del burro. Certo, è indispensabile consumarlo in modiche quantità, visto che è un alimento molto calorico. Scopriamo qualche dettaglio in più.
Il burro è formato dalla parte grassa del latte, ed è senza alcun dubbio un cibo calorico. Contiene infatti circa 710 Kcal in 100 grammi di prodotto – cosa che lo rende, comunque, un alimento dalle calorie minori rispetto all’olio di oliva. Tra i valori nutrizionali spiccano i grassi.
Ma non tutti i grassi sono “cattivi”: ad esempio, il burro contiene l’acido butirrico, che è un elemento essenziale per il corretto funzionamento del nostro intestino. Per questo motivo, se consumato con moderazione, non è peggio di tanti altri grassi alimentari.
Come abbiamo visto poco sopra, l’acido butirrico è fondamentale per la salute dell’intestino. È la stessa sostanza che la flora batterica presente nel nostro corpo trasforma a partire dalle fibre alimentari che ingeriamo. Alcuni studi hanno dimostrato anche una sua azione antimicrobica e antitumorale.
I grassi saturi contenuti in questo alimento sono stati a lungo additati come i principali responsabili di problemi cardiaci e di aumento del colesterolo. In realtà, negli ultimi anni si è verificato che un moderato consumo di questo prodotto aumenta sì il livello di colesterolo “cattivo” nel sangue, ma nel contempo aumenta anche, e in percentuale maggiore, anche il livello di colesterolo “buono”.
Infine il burro contiene la vitamina A, la vitamina E e la vitamina K, oltre a sali minerali importanti quali il calcio e il fosforo. Tutte sostanze che si sono rivelate un vero toccasana per il nostro organismo.
Esistono in commercio diverse varianti di burro. La principale è senza dubbio il burro chiarificato, composto per la quasi totalità da grassi. Viene utilizzato in cucina perché il suo punto di fumo è più elevato e in questo modo si diminuiscono i rischi alla salute legati alla sua cottura.
Il burro anidro è molto simile a quello chiarificato, ma contiene una percentuale ancora maggiore di grassi. Quello salato invece è uguale a quello tradizionale, ma alla fine della sua preparazione viene sottoposto ad un’ulteriore fase chiamata salagione.
Siamo abituati a comprarlo al supermercato, senza aver mai pensato che prepararlo in casa non è un procedimento poi così complicato. Come fare il burro? Innanzi tutto procurati 250 gr di panna fresca, dalla quale estrarrai 85 gr di burro e 125 gr di latticello.
Monta la panna con un robot da cucina per circa 20 minuti, fin quando il siero si sarà completamente separato dai grassi. La panna dovrà a questo punto aver assunto un colore giallino. Raccogli il siero e appoggia la parte grassa della panna su un colino, lasciando fuoriuscire completamente il liquido al suo interno.
Il latticello così ricavato può essere usato nella preparazione dei dolci in sostituzione del latte. Ora puoi compattare il panetto di burro ottenuto, al quale puoi aggiungere a piacere un pizzico di sale. Si conserva in un contenitore ermetico tenuto in frigo per al massimo un mese.
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