Gli usi del borotalco sono molteplici, dal viso ai capelli: ecco perché è così utile per il benessere della persona.

Chiunque, prima o poi, si è trovato a chiedersi a cosa serve il borotalco. Questa polvere bianca, presente in molte case, viene infatti impiegata per usi diversi, alcuni dei quali non sempre noti. Composto da talco e da acido borico (sostanze che gli danno anche il nome), il borotalco ha proprietà assorbenti, sbiancanti, anti traspiranti, antisettiche e lenitive. Il borotalco può essere utilizzato in svariati modi tra i quali i principali sono: assorbire l’umidità, profumare la pelle, ridurre le irritazioni cutanee, offrire una sensazione di freschezza, ridurre i rossori, eliminare i cattivi odori e alleviare bruciore e prurito. Oltre a quanto appena detto il borotalco può essere impiegato sul viso e sui capelli offrendo benefici diversi.

Borotalco sul viso: come utilizzarlo

A cosa serve utilizzare il borotalco sul viso? Prima di tutto a togliere l’umidità in eccesso, dato che profuma la pelle e aiuta anche a sgrassarla. Si rivela inoltre molto utile in caso di ceretta nella zona baffetti (ma va bene anche in altre parti del corpo prima della depilazione) perché protegge la pelle rendendo il tutto meno doloroso.

Come usare il borotalco sui capelli

Il borotalco sui capelli viene invece impiegato per lavarli a secco quando non si può fare lo shampoo. Questo perché il talco riesce ad assorbire il sebo in eccesso.

Borotalco sui capelli
Borotalco sui capelli

Si può inoltre usare per tamponarlo sulle parti dei capelli che tendono ad ungersi di più, in modo da farli apparire più freschi ed in ordine ed avere così una capigliatura che sembri più simile a quella immediatamente dopo il lavaggio.

Il borotalco fa bene o fa male?

Negli ultimi anni i pareri riguardanti l’uso del borotalco sono stati diversi e spesso in contraddizione tra loro. È infatti emersa la possibilità che questo prodotto sia effettivamente cancerogeno. Per questo motivo, dal 2006 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro lo ha inserito tra le polveri per il corpo potenzialmente cancerogene, specie se applicato nelle zone dei genitali.

Per il resto, i pareri sono ancora contraddittori. Qualora si volesse ottenerne gli effetti con prodotti simili, si possono comunque utilizzare l’amido di riso, l’amido di mais e il bicarbonato per lavare i capelli.

Riproduzione riservata © 2024 - NB

rimedi naturali

ultimo aggiornamento: 21-12-2020


Assertività: cos’è e come metterla in pratica

Vampate in menopausa: ecco perché arrivano e come rimediare