Birra
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Allora sul web ci sono numerose soluzioni in tal senso, anche se prima di tutto è fondamentale andare alla scoperta delle birre più famose in tutto il mondo.
Non solo per sé, dal momento che spesso e volentieri saper valutare una birra ed essere in grado di scegliere quella migliore in base a determinate richieste e caratteristiche torna decisamente utile. Provate a pensare a quei casi in cui si vuole fare un regalo decisamente originale: un bel cofanetto con delle birre un po’ particolari, ma di qualità è senz’altro un dono sempre ben accettato, perlomeno da chi ama questa bevanda.
In tal senso, una delle piattaforme migliori è www.hopt.it, che mette a disposizione dei propri clienti una vasta scelta di cofanetti che contengono sia birre tradizionali che altre tipologie un po’ più ricercate., come ad esempio il cofanetto “Birre del mondo”, che raccoglie ben 11 tipi di birre diverse che, con qualche sorso, vi permetteranno di fare un viaggio del mondo senza dovervi muovere da casa, semplicemente chiudendo gli occhi e lasciando che sia il palato a fare da tramite tra la birra e il vostro cervello.
Il primo passo necessario da considerare per poi imbattersi sul confronto tra i vari stili, è quello relativo ad un approfondimento sui lieviti. In base alla tipologia di birra che si ha intenzione di ottenere, infatti, vengono usate varie categorie di lievito e sono proprio degli aspetti chiave nel corso del processo di produzione di tale bevanda. Ci sono dei lieviti ad elevata fermentazione, che finiscono a ridosso della superficie, e quelli a bassa fermentazione, che si trovano più verso il fondo.
Anche nel gusto, a quanto pare, i lieviti ad elevata fermentazione sono in grado di avere un’influenza che può essere più o meno marcata. Questo tipo di lieviti, infatti, vanno a sprigionare delle note speziate e fruttate. Invece, i lieviti a bassa fermentazione si caratterizzano per denotare un metabolismo molto più lento, avendo sia sapori che aromi molto più lineari e puliti.
Proviamo ad analizzare, magari dando uno sguardo anche in base alla tipologia di lieviti correlata, a tre birre bionde, ovvero Miss P, Strike e Dritta. Quest’ultima non è altro che una Pale Ale: si tratta di una birra che presenta una derivazione tipicamente anglosassone, che si contraddistingue per l’impiego di lieviti ad alta fermentazione nel corso della fase di produzione. Tra le sue principali caratteristiche troviamo senz’altro un alto grado di versatilità e il fatto di adeguarsi a vari palati, con un retrogusto tipicamente amarognolo.
La Miss P fa parte dell’universo delle Pilsner, un tipo particolare di birra chiara che arriva da Plzen, in Repubblica Ceca. Tra le sue peculiarità c’è da rimarcare l’uso di lieviti che hanno una ridotta fermentazione. La produzione di questa birra è molto interessante e il risultato finale è rappresentato da una birra molto gustosa e piacevole da bere, ma che presenta delle note eleganti e, al contempo, pure molto sottili.
Infine, la Strike: si tratta di una India Pale Ale, ovvero una birra ad alta fermentazione che segue la tradizione inglese, ma che in realtà è legata al grande consumo che ne veniva fatto in India, sempre da parte degli inglesi. Si caratterizza per un impiego più marcato del luppolo, che garantiva, oltre che un retrogusto amarognolo, pure un’azione di protezione rispetto ai viaggi molto lunghi.
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