Alimentazione

Bibite gassate: perché fanno male e come sostituirle

Le bibite gassate, perché fanno male, che danni provocano al fegato e all’organismo e come eliminarle dalla quotidianità.

Le bibite gassate fanno male? L’annosa domanda che molti continuano a fare, sembra non avere risposta positiva. Perché sì, sono proprio un nemico per la nostra salute. Creano dipendenza, fanno invecchiare precocemente e danneggiano alcuni organi tra i quali il fegato. Bere queste tipologie di bevande, soprattutto se in maniera regolare, provoca un aumento di peso per la presenza smodata di zucchero. Ed attenzione, anche alle bevande light sono altrettanto dannose. Entrambe possono portare a problemi anche gravi alla nostra salute.

Perché fa male bere bibite gassate

Calcola che all’interno di una bibita gassata ci sono circa 8 cucchiai di zucchero. E fai conto che la dose media giornaliera consigliata sia di 6 cucchiai per le donne e 9 per gli uomini. Le bevande in questione quindi, già in principio, non rispettano quindi questi criteri.

Ormai è noto quanto lo zucchero sia nocivo per il nostro fisico. E’ responsabile di molte malattie come l’obesità e altri disturbi metabolici. Inoltre, alimenta i batteri cattivi e i funghi nell’intestino. Tutti gli zuccheri presenti nelle bibite gassate che ingeriamo non fanno che aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e di adipe in eccesso. Fino ad arrivare a scatenare certi tipi di cancro.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/sfondo-bevande-gassate-cola-freddo-3470205/

Che danni provocano al nostro corpo

Per prima cosa, abbassano il livello di potassio nel sangue, causando debolezza muscolare e problemi cardiaci. Ma l’effetto immediato è un irritante gonfiore addominale. Le bibite gassate, cariche di anidride carbonica, inglobano aria e riempiono subito la pancia. Per questo motivo sono sconsigliate anche durante la gravidanza. Quelle dietetiche, invece, sono da evitare perché contengono coloranti artificiali totalmente insalubri per la donna e il bambino. Elenchiamo i pericoli che il consumo di bibite gassate può provocare al nostro organismo:

  • Accumulo di grassi intorno agli organi vitali, come il fegato, reni, intestino e stomaco. Con il conseguente rischio di contrarre il diabete di tipo 2 e di malattie infiammatorie. Il segno più evidente di questo accumulo è la pancia gonfia.
  • Invecchiamento precoce. Le bibite frizzanti e zuccherate contengono acido fosforico che conferisce loro quel particolare sapore ma che compromette l’assorbimento di calcio da parte dell’organismo e può causare problemi renali, diminuzione della densità ossea, osteoporosi e perdita muscolare.
  • Possono portare all’obesità e alla dipendenza nei bambini. Bere bibite gassate fa aumentare il peso corporeo grazie all’alto contenuto di zuccheri presenti. Inoltre, sono rischiose perché un circolo vizioso di dipendenza.
  • Danneggiano i denti. L’acido fosforico è deleterio sia per le ossa che per i denti: può portare disturbi gengivali e carie fino alla caduta dei denti.
  • Calcoli renali. Il consumo quotidiano di una o più di queste bevande aumenta del 23% la possibilità che si formino calcoli renali.
  • Sono cancerogene. I coloranti contenuti al loro interno provocano il cancro agli animali, quindi potenzialmente dannose anche per l’uomo.

Bibite gassate light, un mito da sfatare

Non pensiamo che bere quelle dietetiche sia la soluzione. Come dicevamo sono altrettanto dannose. In questo caso lo zucchero viene sostituito da dei dolcificanti artificiali, come l’aspartame, che sono responsabili di alcuni cancri per esempio al cervello, al fegato o al seno.

Come smettere di bere le bibite gassate

Oltre ai danni fisici queste bibite portano anche alla dipendenza, quindi si consiglia di iniziare ad eliminarle gradualmente. Hanno solo effetti negativi, rinunciare significa guadagnare in salute e benessere. Come fare?

Bisogna innanzitutto avere chiaro e preciso l’obiettivo. Poi si inizia cambiando le abitudini quotidiane: non sostare davanti ai distributori o rivenditori di bibite gassate e non tenerle in casa. Poi vanno poco a poco sostituite con altri tipi di liquidi quali il tè verde o rosso, l’acqua minerale con un po’ di limone o del latte. Infine, bisogna trovare altri stimoli per ricaricarsi, come fare una passeggiata, una corsa o chiacchierare con amici.

Cecilia Vecchi

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