Benessere

Batteri intestinali: cosa sono e quando è opportuno chiedere un parere medico

Quali sono i batteri intestinali? Scopriamo cosa significa vivere con ospiti indesiderati di questo tipo e cosa fare per mandarli via.

I batteri intestinali sono presenti normalmente sulle mucose intestinali e vivono in modo simbiotico con l’organismo. Tutti insieme formano un vero e proprio ecosistema, svolgendo funzioni fondamentali per la nostra salute. Eppure, in alcuni casi, possono provocare disturbi come diarrea e malessere generale.

Batteri intestinali: cosa sono?

I batteri nell’intestino formano la flora batterica, ovvero l’insieme dei microrganismi che popolano l’organo in questione. Sulle mucose intestinali sono presenti più di 500 batteri, che vivono in simbiosi con l’organismo. Questi batteri formano una specie di ecosistema, che si nutre dell’apparato digerente, svolgendo funzioni importantissime per l’intera salute dell’uomo. Quando la flora intestinale perde il suo naturale equilibrio si scatenano situazioni di malessere generale.

Batteri, funghi, virus, parassiti e lieviti: sono loro che formano il microbiota intestinale. Generalmente vivono tutti insieme, senza troppi problemi. In determinate condizioni, però, possono diventare patogeni e disturbare l’organismo che li ospita. Il sintomo più comune della proliferazione batterica è il gonfiore, a cui si accompagnano diarrea, dolore addominale e gas in eccesso.

Per capire se i batteri presenti nell’intestino stanno creando qualche problema è necessario un esame di urinocoltura. Soltanto in questo modo si può capire se un batterio è patogeno o meno.

Batteri intestinali: elenco

Generalmente, un adulto ospita tanti batteri quante sono, più o meno, le sue cellule. Pertanto, fare un elenco di batteri è molto difficile. Nell’intestino sono presenti batteri di ogni tipo, divisi in cinque macrocategorie: batterioidi, firmicuti, prevotella, ruminococchi e proteobatteri. I batterioidi, che possono anche essere patogeni, costituiscono il 55% della flora microbica intestinale e si trovano principalmente nel colon. In alcuni casi sono loro a provocare infezioni e diarrea. I firmicuti si cibano di grassi e zuccheri che si introducono nel corpo tramite l’alimentazione. E’ per questo che vengono ritenuti i possibili responsabili dell’obesità e di malattie come il diabete.

I prevotella vivono nell’intestino delle persone che privilegiano una dieta ricca di fibre vegetali e povera di grassi animali. Pertanto, è possibile trovarli soprattutto nei soggetti vegani e vegetariani. I ruminococchi sono utili per digerire gli zuccheri complessi e sono tipici delle persone che amano mangiare carboidrati, cereali e legumi. Infine, abbiamo i proteobatteri, che generalmente popolano l’intestino di soggetti che hanno una malattia infiammatoria. E’ bene sottolineare che ogni persona possiede un microbiota intestinale diverso, che può cambiare anche in base a fattori come l’età del soggetto e la sua provenienza geografica.

Fabrizia Volponi

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