Quali sono i sintomi fisici dell’ansia? Cosa comporta, invece, a livello mentale? Scopriamo come affrontare questo disturbo senza timore.

I sintomi fisici dell’ansia sono tanti e diversi tra loro. Non tutte le persone che vivono questo disagio psicologico manifestano le medesime sensazioni, ma molte possono essere comuni. Vediamo cosa succede al corpo e alla mente durante un attacco d’ansia e, soprattutto, cosa fare per tornare a vivere spensierati come un tempo.

Ansia: sintomi fisici e mentali

L’ansia, come le altre emozioni, fa parte della vita. Tutte le persone del mondo, anche se fanno fatica ad ammetterlo, l’hanno sperimentata almeno una volta nella vita. Magari in occasione di un importante colloquio di lavoro oppure il giorno della laurea o in qualsiasi altra circostanza. Questo genere di ansia, però, è assolutamente ‘normale’. Non lo è, invece, quando questo disturbo diventa invalidante, influenzando gran parte della quotidianità.

Un attacco di ansia ha sintomi fisici chiari: tachicardia, tremore, affaticamento, problemi di concentrazione, tensione muscolare, irritabilità, disturbi del sonno, preoccupazione giustificata e non, sudorazione, vertigini, nausea, vomito, diarrea, mal di stomaco, sensazione di svenimento, abbassamento della pressione, difficoltà a respirare e mal di testa. L’ansia, poi, può sfociare in un vero e proprio attacco di panico.

Per quel che riguarda i sintomi mentali, l’ansia si manifesta sotto forma di paura del futuro, di un qualcosa di catastrofico e imminente o dell’ignoto. Non solo, si può anche avere la cosiddetta paura della paura. In altri termini, dopo un attacco di ansia si può avere terrore della paura stessa provata in quel momento. A questo grande timore si deve aggiungere la paura di impazzire e di stare perdendo il controllo del corpo e dei pensieri.

Ansia e depressione: sintomi fisici

Quando l’ansia irrompe nella vostra vita non lo fa perché gli state antipatici o per mettervi i bastoni tra le ruote. Ha sempre qualcosa da dire, bisogna solo avere il coraggio di ascoltarla. Solitamente vuole solo avvisarvi che c’è qualcosa che non va, ma ha necessita di una specie di intermediario. E’ per questo che da questo disturbo si può uscire solo affidandosi nelle mani di un bravo psicoterapeuta. Sia dall’ansia che dalla depressione, quest’ultima con sintomi molto più gravi, si può guarire. Per cui, non fatevi abbattere: anche dal buio più profondo, prima o poi, si vede la luce.

Riproduzione riservata © 2022 - NB

ultimo aggiornamento: 22-06-2022


Nebbia cognitiva: quali sono i sintomi e quanto dura

Emoglobina bassa: cosa fare quando l’hgb non rientra nei valori normali?