Alimentazione

Amaranto: benefici e utilizzi in cucina

Che cos’è l’amaranto e come beneficiare dei suoi principi nutritivi: il non cereale senza glutine estremamente versatile in cucina

L’amaranto non è un vero e proprio cereale, ma i metodi di cottura e di preparazione sono molto simili. I chicchi di amaranto sono simili al miglio e sono molto piccoli e saporiti. Ciò che lo rende ideale nella dieta di ogni giorno è l’essere ricco di amminoacidi essenziali che l’organismo utilizza per formare le proteine.

Vediamo come prepararlo e come utilizzarlo in cucina per sfruttarne al meglio tutti i benefici.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/amaranto-organici-cibo-non-cotte-1112988/

Amaranto: proprietà e valori nutrizionali

L’amaranto è un prezioso alimento che si può sostituire alla pasta dato il basso indice glicemico. Basti pensare che 100 grammi di prodotto contengono un indice glicemico pari a 35, mentre a confronto la pasta ne ha ben 45.  Oltre a essere energetico è anche molto leggero, in quanto 100 grammi apportano solo 102 calorie, quasi un terzo rispetto la pasta.

Povero di grassi e senza colesterolo è ideale per chiunque voglia vivere bene e in forma. I grassi sono solo 2 grammi, mentre i carboidrati 19 grammi. Per quanto riguarda le proteine riesce a fornirne 4 grammi, insieme e 6 mg di sodio.

Anche le vitamine sono ampiamente presenti nell’amaranto. Ci sono la vitamina E, la B6 e la B9. Per quanto riguarda i sali minerali si trovano il calcio, con ben 47 mg, il ferro, il magnesio, il fosforo e il potassio. Presenti anche il selenio, manganese, rame e zinco.

Amaranto: come si cucina

Ottimo se abbinato a verdure e legumi, ma è anche ideale come ripieno per vegetali, carne e pesce. Si tratta, dunque, di un alimento estremamente versatile.

L’abbinamento più comune è con verdure e legumi. Potete, dunque, preparare zuppe o insalate o addirittura utilizzarlo per fare il cous cous. Conditelo con spezie come la cannella, lo zenzero e la curcuma.

Prima di farlo cuocere lavatelo sotto l’acqua corrente e poi fatelo bollire in tanta acqua, pari a tre volte la quantità dell’amaranto, per circa 40 minuti. Dopo la cottura lasciate riposare per dieci minuti con il coperchio. Per gustarlo al meglio unitelo a un cereale come ad esempio l’orzo o il fatto o preparare un buddha bowl con quinoa e verdure.

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Fonte foto: https://pixabay.com/it/amaranto-organici-cibo-non-cotte-1112988/

Elisa Mahagna

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