Alimentazione

Alghe commestibili: quali sono e che benefici offrono

Le alghe commestibili sono sempre più usate nell’alimentazione occidentale. Scopriamo quali sono e che benefici apportano al nostro organismo.

Negli ultimi anni, grazie anche alla sempre maggior diffusione della cucina asiatica, l’uso delle alghe è diventato sempre più comune. Dalla wakame alla kombu fino a passare alla nori, sempre più alghe sono entrate a far parte della nostra alimentazione, offrendo sia un’ampia varietà di sapori che tante proprietà benefiche insospettabili. Un motivo in più per cui prestar loro attenzione cercando di conoscerle meglio.

Quali sono le alghe marine commestibili e perché fanno bene?

Di alghe commestibili ne esistono più di quante si pensi. Si tratta di piante che vivono nell’acqua e che sin dall’antichità sono state usate per via delle tante proprietà benefiche.

alghe commestibili

Tra esse ci sono anche quelle commestibili delle quali alcune sono in commercio anche da noi e spesso molto facili da reperire. Cerchiamo quindi di scoprire le più diffuse e quali sono le proprietà che vantano.

– Alga wakame. Conosciuta a molti poiché presente nella cucina giapponese, è ricca di vitamine e amminoacidi e contiene il triptofano, un precursore della serotonina che aiuta a dormire e regola l’umore.

– Alga nori. Nota per essere parte integrante del sushi, è un’alga ricca di vitamine, amminoacidi e minerali utili al nostro organismo.

Alga kombu. Altro ingrediente tipico della cucina giapponese, svolge un effetto disintossicante e depura l’organismo. Tra le altre cose regolarizza l’intestino.

– Alga spirulina. È nota per ridurre il senso di fame e per stimolare il metabolismo. Inoltre fa bene alle ossa.

– Alga kelp. Tra le sue proprietà ci sono quelle antinfiammatorie e antiossidanti. Fa bene al cuore e aiuta ad assorbire i grassi.

Controindicazioni delle alghe commestibili

Se è vero che le alghe sono una fonte preziosa di vitamine è minerali, tanto da essere reperibili anche sotto forma di integratori, va ricordato che possono essere nocive per chi soffre di determinate patologie.

Chi ha problemi con la tiroide, ad esempio, dovrebbe evitarne il consumo o chiedere al proprio medico se e quante consumarne.
Sono inoltre da assumere con moderazione (e sempre solo dopo aver sentito il proprio medico curante) durante la gravidanza.

Danila Franzone

Copywriter e amante della scrittura in ogni sua forma. Tra i suoi tanti interessi c'è da sempre quello della ricerca del benessere che persegue attraverso la sana alimentazione e le proprietà degli alimenti.

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